Corso di Idraulica: 6 Impulso e Quantità di Moto nei Fluidi
6 – Impulso e Quantità di Moto nei Fluidi
Obiettivi
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Presentare il teorema della quantità di moto applicato ai fluidi (forma integrale per un volume di controllo).
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Spiegare il teorema dell’impulso per getti e per urti idraulici (salti / impatti).
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Mostrare esempi numerici ed esercizi svolti (calcolo della forza di un getto su una pala, forza su una parete piana).
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Descrivere applicazioni pratiche: turbine idrauliche, pompe, reazioni (getti di reazione, idrogetti).
1. Concetti di base (notazione e definizioni)
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Velocità vettoriale del fluido: v (m/s).
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Densità del fluido: rho (kg/m³).
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Portata di massa attraverso una sezione A: m_dot = rho · A · v (kg/s).
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Impulso = quantità di moto; per una massa m che si muove a velocità v: p = m·v (vector).
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Forza risultante sul controllo di volume = variazione di quantità di moto nel tempo + flusso di quantità di moto attraverso le superfici di controllo (formulazione integrale).
2. Teorema della quantità di moto per un fluido (forma integrale)
Per un volume di controllo V con superficie S (orientata con normale n verso l’esterno), il bilancio integrale della quantità di moto (per i componenti) si scrive, in forma semplificata:
Forza risultante applicata al controllo = tempo di variazione della quantità di moto nel controllo + flusso netto di quantità di moto uscente meno entrante attraverso S + contributo delle forze di superficie e di volume (pressioni, tensioni viscose, forza di gravità se rilevante).
In simboli (forma compatta, componente i):
F_i = d/dt ∫_V rho u_i dV + ∫_S rho u_i (v · n) dS + ∫_V rho g_i dV + ∫_S (stress_i·n) dS
Dove:
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u_i sono le componenti della velocità;
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v·n è la velocità attraverso la superficie (positiva verso l’esterno);
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stress include la pressione e le tensioni viscose (per flussi ideali si considera solo la pressione p: stress = -p I).
Interpretazione pratica: la forza esercitata su un corpo immerso nel fluido è dovuta alla somma della variazione di quantità di moto del fluido dentro il volume di controllo e del flusso di quantità di moto che attraversa le superfici di controllo.
3. Teorema dell’impulso per getti e urti idraulici (caso stazionario comune)
Nel caso stazionario (campo in regime permanente, d/dt term = 0) e con superfici di controllo adeguate, la forza F richiesta per tenere fermo un corpo in presenza di un getto si riduce alla differenza di flussi di quantità di moto:
F = ∑ (m_dot_out · v_out) - ∑ (m_dot_in · v_in) + ∑ (pressioni·aree)_contributo
Se si scelgono superfici lontane dove la pressione è atmosferica, il termine di pressione può annullarsi e rimane solo la variazione di quantità di moto.
4. Applicazioni ed esempi svolti
Esempio 1 — Forza di un getto su una pala piana (incidenza normale)
Dati:
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getto d’acqua con sezione A = 0.01 m² (10 cm x 10 cm),
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velocità v = 20 m/s,
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densità rho = 1000 kg/m³,
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il getto colpisce una pala piana e viene deviato (assumiamo per semplicità che la pala arresti il getto, cioè uscita con v_out ≈ 0).
Calcoli:
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portata di massa m_dot = rho · A · v = 1000 · 0.01 · 20 = 200 kg/s.
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quantità di moto per secondo (flusso) in ingresso = m_dot · v = 200 · 20 = 4000 N.
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Se il getto si arresta, la forza esercitata sulla pala, per il bilancio della quantità di moto, è circa F = 4000 N (verso la direzione del getto).
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Aggiungere eventuali contributi di pressione se la pala è immersa in un campo di pressione diverso da quello atmosferico.
Risultato: la pala deve sopportare una forza di circa 4000 N (≈ 4 kN).
Esempio 2 — Getto che cambia direzione (deviazione a 90°)
Se lo stesso getto viene deviato di 90° dalla pala (da +x a +y), con senza perdite e stessa velocità v, allora la forza risultante è vettoriale: bisogna considerare le componenti.
Calcolo componente x:
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m_dot · v_x_in = 200 · 20 = 4000 N in x (entrante).
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Se v_x_out = 0 (tutto deviato in y), il cambio in x è -4000 N → forza sulla pala in +x è +4000 N (reazione).
Calcolo componente y:
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uscita in y: m_dot · v_y_out = 200 · 20 = 4000 N (positivo in y)
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entrata in y: 0 → forza in y = +4000 N.
Forza risultante vettoriale: F = (4000 i + 4000 j) N → modulo ≈ 5657 N, direzione a 45°.
Esempio 3 — Urto idraulico (hydraulic jump) semplificato
Un salto idraulico comporta una forte dissipazione di energia e un cambiamento della quantità di moto. In pratica, nella transizione da una sezione veloce e bassa (velocità alta) a una sezione lenta e alta (velocità bassa), la quantità di moto per unità di larghezza cambia e la parete o il fondale riceve una spinta.
Analisi tipica (per canale rettangolare unitario di larghezza 1 m):
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Definire portata per unità di larghezza q = Q/1 = A·v = h·v.
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Applicare bilancio di quantità di moto tra sezioni a monte e valle per calcolare la forza per unità di larghezza.
(Non entriamo qui nelle formule di Belanger e Froude, ma il procedimento è lo stesso: bilancio di quantità di moto + bilancio di energia per determinare h1→h2 e le forze.)
5. Turbine idrauliche e pompe (principio di funzionamento legato alla quantità di moto)
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Turbina (es. Francis, Pelton, Kaplan): il fluido cede quantità di moto alle palette; la forza tangenziale e radiale agente sulle palette produce un momento che trasmette potenza all’albero.
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Potenza meccanica: P = torque · omega.
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Bilancio della quantità di moto sui passaggi (in e out dalle palette) permette di calcolare il momento torcente: M = ∑ (r × (m_dot v)_out) − ∑ (r × (m_dot v)_in), dove r è il braccio rispetto all’asse.
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Pompa: funziona inversamente: l’albero fornisce quantità di moto al fluido, che aumenta la sua energia (pressione e velocità).
Esempio pratico (turbina semplificata)
Se una guida di pale deflette un getto di portata m_dot da una direzione a un’altra con un momento d’inerzia, il momento torcente sull’albero è calcolabile come la variazione del momento della quantità di moto lungo la direzione tangenziale.
6. Forze idrodinamiche aggiuntive da considerare
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Pressione media su superfici immerse: integrazione di p·n dA (porta contributi non trascurabili se la pressione non è uniforme).
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Tensioni viscose: nei casi reali a velocità elevata o superfici grandi, lo sforzo viscose può contribuire alla forza tangenziale.
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Turbulenza e perdite: perdita di impulso dovuta a dissipazione energetica e vortici riduce l’efficacia del trasferimento di quantità di moto.
7. Esempi di esercizi didattici (da proporre agli studenti)
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Calcolare la forza su una pala curva che devia un getto d’acqua da 20 m/s a 10 m/s con portata di 0.05 m³/s; assumere rho=1000 kg/m³.
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In un canale rettangolare, determinare la forza per unità di larghezza esercitata dal salto idraulico passando da h1 a h2 noti.
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Stimare il momento torcente su una turbina Pelton semplificata dato un getto con portata e velocità note e raggio della ruota.
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